Servizi

Le verticali attuali sono diverse per focus, ma coerenti per metodo, tono e identità.

L'offerta Sorretti è pensata per evitare due estremi: da una parte l'immagine generica di chi dice di fare tutto, dall'altra la frammentazione di servizi che non dialogano tra loro.

Livello 1

Il marchio Sorretti

Sorretti garantisce continuità, tono consulenziale e una promessa chiara, pronta ad accogliere nuove aree.

Livello 2

Verticali specialistiche

Ogni verticale approfondisce un bisogno concreto delle imprese e sviluppa contenuti, casi e strumenti propri senza perdere coerenza con il marchio.

Livello 3

Coordinamento operativo

Quando è utile, più aree lavorano insieme: posizionamento digitale, formazione dei team e strumenti operativi vengono coordinati come un unico progetto.

Verticali attive

Quattro aree già attive, concepite come base di un ecosistema più ampio.

Ogni verticale può essere attivata da sola o inserita in un percorso più ampio. L'obiettivo è aiutare a lavorare meglio, non accumulare attività isolate.

Integrazione tra servizi

Esempi di combinazione tra verticali

Marketing + Formazione: migliorare la presenza digitale e, in parallelo, rendere più autonome le persone che la gestiscono.

Marketing + G3D: affiancare alla presenza online oggetti e componenti progettati e stampati su misura, quando servono anche nei contesti operativi.

Welfare + Formazione: sostenere organizzazioni che vogliono rafforzare competenze e qualità del lavoro, senza trattare le persone come una voce secondaria.

Evoluzione prevista

Nuove verticali e partner, stessa logica di sistema

Nuove verticali

Nuove aree consulenziali e tecniche coerenti con il mondo impresa possono aggiungersi nel tempo sotto il marchio Sorretti.

Partner indipendenti

Realtà con marchio e sito propri potranno affiancare le verticali per servizi complementari e segnalazioni reciproche.

Sezioni dedicate

Ogni nuova area può essere introdotta con una propria sezione, senza ripensare l'intero impianto.

Approccio

La domanda da cui partire non è "quale servizio vuoi", ma "dove serve più ordine".

Per questo l'elenco dei servizi è solo un punto di partenza: il lavoro vero inizia quando bisogni, priorità e strumenti utili vengono messi in relazione.